30. gennaio 2015

Un nuovo “senso” alla tecnologia

Se vi dicessero che dopo aver affinato la vista e l’udito la tecnologia si sta preparando alla campagna dell’olfatto, quale sarebbe la vostra reazione? O meglio, se vi dicessero che a breve dai vostri cellulari potreste sentire e riprodurre odori, voi cos’è che pensereste?!

No no, non sto scherzando! Tantomeno questa è da ritenersi una profezia! La ricerca infatti si sta muovendo proprio in questa direzione e già sono stati progettati alcuni dispositivi da collegare ai cellulari in grado di diffondere profumi!

Ora poi che il foodstagram sta sopopolando, sembra ancora più ‘invitante’ questa nuova frontiera tecnologica! Dite la verità, quante volte vedendo la foto di un manicaretto appena uscito dal forno avete pensato al profumo paradisiaco che avrebbe dovuto avere? O quante volte vedendo l’immagine di una spiaggia non vi è sembrato di sentire anche l’odore della salsedine?!

L’olfatto è uno dei sensi fondamentali nella percezione di ciò che ci circonda… spesso qualcosa di maleodorante ci da più fastidio di qualcosa di brutto, e qualcosa di profumato può persuaderci più di qualcosa di piacevole all’udito! Ecco perché alla tecnologia in realtà manca qualcosa di importante… e ecco perché tutti si stanno ingegnando per colmare questa lacuna.

Ci ha provato Scentee, un piccolo apparecchio concettualmente molto simile ad un profumatore d’ambiente, soltanto che si collega allo smartphone e, grazie a semplici cartucce a base di alcol, permette di inviare e ricevere odori e fragranze! Ed è possibile farlo o dietro comando, oppure collegando il rilascio del profumo direttamente alle notifiche del telefonino!

Ma non è l’unico. E infatti nell’intento di unire l’esperienza olfattiva a quella visiva ci ha provato anche oPhone, un hardware in grado di riprodurre 30mila fragranze grazie alla relativa app.

oPhone permette di inviare e ricevere messaggi profumati scegliendoli tra quelli disponibili, ovvero tra quelli ottenibili mischiando i suoi 32 aromi base. La pecca principale, a quanto pare, è il fatto che questo dispositivo non sia esattamente piccolo e ‘mobile’.

Io, a dirla tutta, non so se questo sarà davvero il nuovo trend tecnologico del 2015, ma quello che è certo è che le prospettive di un ‘marketing olfattivo’ collegabile a questi dispositivi potrebbe davvero incoraggiare a continuare le ricerche… basti pensare all’industria dei profumi o al mondo della cucina!

Ma è anche certo che l’olfatto è un senso estremamente soggettivo e in realtà ci piace pensare di poter sentire qualcosa nella sua unicità e eccezionalità… e preferiremo sempre l’odore del caffè della nostra moka ad un generico odore ‘preconfezionato’ di caffè!

Come dice una canzone: “L’odore delle rose è una reazione chimica, se un giorno lo scoprissi non l’ameresti più”.


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