13. gennaio 2015

PROFUMI E PAROLE

Vi siete mai chieste cosa c’è dietro alla poesia di un profumo? Dietro alla sensazione che sprigiona quando lo mettiamo? Volete saperne qualcosa in più?

Allora, quello che è anatomicamente certo è che i neuroni a cui arrivano le informazioni olfattive terminano direttamente nella parte del cervello in cui risiedono le emozioni, ed è per questo che un profumo riesce a colpirci tanto profondamente… ma ora voglio provare a scrivere per voi un piccolo dizionario sul profumo e le sue parole chiave per cercare di capire davvero cos’è che lo caratterizza e cosa nasconde.

Andiamo per ordine.

Concentrazione. È la combinazione di essenza e di alcool in base alla quale le fragranze si dividono in eau per il corpo (con una concentrazione ridotta che va dal 3 al 5%), eau de toilette (12-15%), eau de parfum (15-20%) e estratto (25-30%). Più è alta la concentrazione, più duraturo sarà il profumo.

Volatilità. È la persistenza dell’aroma di un profumo o delle sue note e varia a seconda della velocità con cui l’essenza evapora se esposta all’aria.

Bouquet. È l’insieme dei diversi elementi che, nel loro insieme, definiscono il tema olfattivo dominante di una fragranza (fiori, legni, spezie..).

Piramide. È l’architettura del profumo ed è costituita da 3 piani: le note di testa percepibili all’istante, le note di cuore che danno corpo al profumo e le note di fondo, le più persistenti e durature.

Note. Sono i singoli ingredienti della composizione olfattiva, naturali o di sintesi. Differiscono dall’accordo che nasce invece dalla combinazione di due o più materie prime.

Mouillette. È quella strisciolina di carta assorbente su cui si spruzzano le fragranze quando non si desidera provarle sulla pelle, poiché il ph le modifica.

Famiglie. Create dalla Société Française des Parfumeurs, sono 9 categorie in cui vengono raggruppati i profumi in base alle loro note: esperidata (gli agrumati), aromatica, fiorita-floreale, fougère, chypre, boisé (legnosi), ambrata (orientali), cuoiata (muschiati), gourmand.

Olio essenziale. È il derivato ottenuto da una singola varietà di specie botanica. È l’anima della materia prima, che conserva in sé l’impronta odorosa della pianta da cui è ricavato.

Infine il Naso. È Il creatore della fragranza, colui che traduce l’ispirazione iniziale in profumo. L’artefice di tutta la composizione olfattiva nelle sue caratteristiche più intrinseche.

Bene, ci siamo… e adesso che sapete meglio cosa vuol dire ‘profumo’ e cosa c’è dietro questa semplice parola, potrete sicuramente spiegarvi come fa a sprigionare tanta magia!


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