24. luglio 2015

Tilda Swinton torna a scuola

“Impara l’arte e mettila da parte”: quante volte ve lo siete sentite ripetere dalla vostra cara nonnina?

Evidentemente la pensa così anche Tilda Swinton. L’ancestrale attrice scozzese, androgina e dalla carnagione lunare, ha sposato appieno un bellissimo progetto di una fondazione scozzese, la quale ha creato una scuola dove non esistono libri, o professori, perché non ci sono materie da studiare; ciò che effettivamente conta è ciò che ciascun allievo ama fare, le proprie personali passioni. Sono quelle ad essere ‘insegnate’, seguite e coltivate con costanza.

La bellissima Tilda è diventata così la co-fondatrice di questa fantastica scuola, dove gli studenti passano più tempo possibile lontano dai banchi, cercando del cibo, cantando in gruppi e svolgendo attività prettamente manuali. Nessun brutto voto, nessuna verifica a sorpresa del lunedì mattino, solo arte a trecentosessanta gradi: si cucina, si intaglia il legno, si dipinge, si danza. 

L’intento è quello di far progredire queste naturali capacità dell’individuo, ed ogni mattinata inizia cantando e facendo della sana attività sportiva; la giornata prosegue poi con un attento focus sui propri progetti personali, e il venerdì è quasi interamente dedicato ad esplorare ciò che c’è fuori, attraverso fantastiche avventure nel bellissimo paesaggio marittimo della Moray Coastline scozzese. Un po’ stile Harry Potter.

Una scelta che all’apparenza potrebbe sembrare bizzarra, ma in realtà ha radici profonde e muove da uno studio del sistema educativo della scuola britannica, che di per se è molto rigido, arido a livello emozionale e con scarsa propensione alla praticità della vita: divise e confraternite, simboli e vecchie tradizioni goliardiche.

La Swinton, ovviamente, ci manda i suoi bambini, Xavier e Honor, fiera ed orgogliosa spiega che “Il progetto scolastico di Honor è danza interpretativa” aggiungendo che non ha mai fatto danza in tutta la sua vita. Il che rende tutto ancora più interessante!

Non esiste solo lo studio ‘matto e disperatissimo’ di leopardiana memoria che, per carità, serve sempre, ma le passioni sono ciò che ci distinguono e ci caratterizzano e ci fanno essere tutti diversi! Io avrei scelto sicuramente un corso di cucina creativa. E voi, a quale passione vi sareste iscritte?


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