31. marzo 2015

PRETTY WOMAN, 25 ANNI DI SOGNI E DI SPERANZE

Sogno il principe azzurro praticamente da sempre. Prima lo facevo con Cenerentola, la sua scarpetta di cristallo e il suo incantesimo… poi ho iniziato con Vivian, i suoi stivali di vernice e il suo coraggio di sognare.

Ma l’avete vista l’altra sera in tv? Io sì, per la miliardesima volta credo. È proprio impossibile che io mi perda Pretty Woman. D’altronde come si può resistere alla favola romantica di Julia Roberts e Richard Gere?

E così, sdraiata sul divano e romanticamente abbracciata al cuscino, ho alzato il volume e mi sono innamorata di nuovo. E non solo io!
Infatti, anche se il film è giunto al suo 25esimo anniversario, nonché alla 24esima replica tv, è riuscito di nuovo ad inchiodare davanti allo schermo milioni di cuori, il mio incluso.

Eh sì, quella storia di una Cenerentola moderna intrappolata in una difficile vita metropolitana, che incontra il principe azzurro gentile e belloccio (anche miliardario a dirla tutta!), si fa ancora guardare con la speranza e le risate di allora.

Ma perché Pretty Woman non smette mai di piacere?
La risposta è semplice. Vivian ed Edward ci hanno fatto sognare e ci hanno insegnato molte cose sull’amore, sull’amicizia, sulla capacità di cambiare, sull’ambizione. Al punto di farci credere che il lieto fine sia possibile, che si può amare senza pregiudizi, che alle favole non sempre bisogna rinunciare, che volendo si può cambiare vita, che bisogna amare nonostante i difetti, fino ad amare proprio quei difetti. E che un “Sei bellissima” in risposta ad un “Sei in ritardo” può fare in modo di fermare il tempo e annullare l’attesa… conquistando una donna per sempre.

Ora, nonostante l’happy ending non sia sempre così happy e nonostante la realtà non sia sempre così sorridente… se qualcuno vi dovesse chiedere cosa volete, rispondete come ha fatto Vivian: “voglio la favola”. Provarci costa poco e sognare ancora meno. Parola di Pretty Woman e di un’inguaribile romantica.


tutti gli articoli

tutti gli articoli sull'argomento STORIES

scrivi un commento

* campo obbligatorio

*