12. novembre 2013

Martin Margiela: the illustrious unknown

Quando si pensa a Martin Margiela è necessario cancellare dalla mente l’idea preconcetta che si ha di un fashion designer.

Siamo lontani dall’immagine del creativo come figura pubblica, dall’identificazione di un marchio con le fattezze di chi lo disegna.

Nato nel 1957 a Lovanio, lo stilista belga incarna alla perfezione la metafisica della moda della propria Maison: non Apparire a tutti i costi, ma Essere.

La Maison si è sempre concentrata sul prodotto: il nodo è l’idea che i pezzi guadagnino la ribalta attraverso il lavoro di tutto il team di lavoro. Martin Margiela promuove il culto dell’impersonalità e a differenza della maggior parte degli stilisti, arriva persino a svuotare le etichette delle sue creazioni: bianche nella prima linea da donna, o con numeri cerchiati nelle altre (da 0 a 23). Un po’ come qualcosa senza nome che, però, ha una caratterizzazione e riconoscibilità ovunque. Unicità, atemporalità, essere. Una brand strategy vincente, un punto di forza assoluto. Basti pensare ad Untitled (senza nome), il nome scelto per la prima fragranza lanciata del brand.

Non presenzialista, mai intervistato face to face (solo  via fax!) né fotografato, nessuno che possa dire di averlo visto: Martin Margiela l’illustre ignoto, l’uomo dell’ombra.

Un approccio simile a quello scelto da Dirk Bikkembergs l’anti-rockstar per antonomasia che non ama  la vita mondana e conduce una vita schiva ed al riparo dalle luci dei riflettori. O come Francesco Martini Coveri, che ha preso le redini dello zio Enrico e guida, assieme alla madre Silvana, la Maison Coveri, totalmente allergico alla Dolce Vita (romana e non) e agli eccessi della night life dello star system.

Agli antipodi di Martin Margiela troviamo invece Paul Poiret, lo stilista francese considerato il primo creatore di moda in senso moderno, i cui contributi alla moda del ventesimo secolo sono stati paragonati a quelli di Picasso al mondo dell’arte. Amante del lusso e della mondanità, famoso per le vetrine ampie ed appariscenti della sua casa di moda parigina, e per le sue festa leggendarie da lui organizzate come quella del 24 giugno 1911, “The Thousand and Second Night” (ispirata a Le mille e una notte).

Oppure Marc Jacobs, che pochi mesi fa ha compiuto 50 anni vissuti all’insegna del motto “Sesso e glamour vendono tutto”, in classifica fra i cento uomini più potenti della terra secondo il Time. Un personaggio che ha sempre saputo sorprendere tutti, che si è presentato al Costume Institute Gala del Metropolitan Museum di New York in uno smoking di pizzo trasparente, o ha salutato il pubblico in pigiama al termine della New York Fashion Week.

Soliti noti o illustri ignoti, essere e apparire, essere o apparire: a ciascuno il proprio fashion designer!

 


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