13. agosto 2015

LUNGA VITA AL BIKINI!

Buongiorno ragazze e ben rientrate dalle ferie; lo so è sempre traumatico ma da qualche parte bisogna pur iniziare. Ripartiamo da una ricorrenza decisamente in tema con questa ultimo scampolo di estate: la nascita del BIKINI.

Lo sapevate che questo costume nasceva esattamente 69 anni fa da un’idea del sarto francese Louis Réard – ci troviamo a Parigi, anno 1946 -… e fu subito scandalo!

La storia di questo capo di abbigliamento è molto curiosa ed interessante: dovete sapere che, pochi giorni dopo la presentazione del bikini, gli americani iniziarano i test nucleari proprio nell’atollo di Bikini, nelle Isole Marshall.

Il sarto francese voleva inventare qualcosa di esplosivo e dirompente: da qui deriva il nome, BIKINI.Un capo di abbigliamento osé e forte, come ciò che storicamente stava avvenendo nelle isole che hanno dato il nome a questo costume.

In verità, già qualche mese prima dell’uscita del famoso due pezzi, era stato lanciato qualcosa di simile, ma più contenuto: Jacob Heim, stilista, aveva debuttato con il modello ATOME, il primo costume a due pezzi. Fu solo dopo il secondo conflitto mondiale, appunto 1946, che l’allora ingegnere automobilistico Louis Réard, entrato come direttore nella materna boutique di lingerie “Les Folies Bergères,” riprese in mano anche il concetto di costume composto da due parti differenti, riducendone le dimensioni.

La riduzione delle dimensioni fu così “esplosiva” che dovette ingaggiare Micheline Bernardini, una spogliarellista del Casino de Paris, per indossarlo. È sua la prima immagine pubblicitaria… very hot!

L’arrivo del bikini creò scandalo e scalpore perché mostrava per la prima volta ciò che era sempre stato tenuto nascosto, l’ombelico delle donne. Fu una vera rivoluzione ma solo grazie alle grandi dive del cinema, il fenomeno esplose anche negli States. In principio furono Marilyn Monroe e soprattutto Brigitte Bardot che grazie al successo internazionale del film E Dio creò la donna, aprirono le porte del mercato statunitense all’invenzione del sarto francese. In Italia, nel primo dopoguerra, tra le prime a indossarlo ci fu Lucia Bosè che lo sfoggiò sulla passerella di Miss Italia e poi la bellissima Sophia Loren.

Oggi ci sono bikini di ogni forma e per ogni esigenza, micro o più coprenti, realizzati con tessuti tecnici e all’avanguardia. Per l’estate 2015 infatti, spiegano a Parigi, il must è stato il bikini in neoprene forma di stringatissimo corpetto.

Ora, un’ultima riflessione: se Rèard avesse inventato in bikini ai tempi di oggi, avrebbe scoperto l’uovo di colombo, e forse buttando un occhio sulle nostre spiagge, si sarebbe rivoltato nella tomba perché, diciamoci la verità, quest’anno andava di moda il costume nella versione “l’ho scordato a casa”!

A presto, bellezze -ancora -al bagno!


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