3. maggio 2015

Love at first… stop!

I colpi di fulmine sui treni, autobus o metrò sono come il sole all’improvviso. Sono quei momenti di felicità improvvisa che ci preservano dall’illusione cosmica e restituiscono anche ai più ostici l’ultimo brandello di romanticismo.

Quando incontri quello sguardo, quando assapori quel profumo, il tuo cuore manda in vacanza il cervello e fino alla prossima fermata o stazione, non sai più dove stai andando.

Ti godi ogni attimo del tuo viaggio perché lei/lui potrebbe scendere. Next Stop!

Osservi tutto, ogni sguardo e movimento ed aspetti di fare la prima mossa. In fondo l’hai vista/o solo di profilo, ma sai già che… i vostri figli saranno bellissimi.

Poi accade che lei/lui arriva a destinazione e l’amore finisce; ti ritrovi a proseguire il tuo viaggio con un sorriso ebete stampato in viso, e magari ciò che ne resta è solo uno scatto rubato con lo smartphone, il compagno di viaggio inseparabile per i pendolari. Al massimo… puoi condividere la tua cotta con tutto l’Insta-verso.

Ma non è sempre così che va a finire! A volte l’innamoramento è così forte che la ricerca dello sconosciuto prosegue anche dopo il fine corsa.

Lo sapevate che esiste addirittura una pagina su faccialibro a questo dedicata? No? Eccola qui!  È attiva da ben 5 anni ed ha all’attivo ben 45.000 followers.

Si chiama “Innamoramenti-lampo su aerei, treni, metropolitane…” e funge un po’ da piattaforma di incontri post colpo di fulmine o da punto di raccolta dei malcapitati sconosciuti; qui gli “gli innamorati in transito“ postano la tratta, il mezzo pubblico, l’ora ed il giorno dell’incontro; forniscono una descrizione sommaria dell’incontro, i tratti somatici e l’outfit dello sconosciuto/a di cui si cerca, in un moderno “indovina chi ?” di ritrovare le tracce.

Alcuni si riconoscono e si danno addirittura appuntamento fuori dal web, altri si rassegnano all’aver perso l’occasione di conoscere la donna o l’uomo della propria vita. In fondo, incontrarsi su un mezzo pubblico ha in sé, insisto, il transito, il passaggio, la sosta e la ripartita: è questo il bello, no?!

Ah, per inciso: a me è successo, è successo d’incontrare lo sconosciuto sul un treno per Roma… e alla fine è durata due anni. Insomma, ogni storia trova sempre il suo porto, o la sua stazione d’arrivo.

Foto | @Screenshot IG Hot Dudes Reading – Official

 


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