8. luglio 2015

Le pubblicità dei profumi censurate dalle autorità

Oggi vi voglio raccontare di una cosa che a me fa davvero molto sorridere: lo sapevate che molti brand di profumi famosi sono da sempre in lotta con le censure inflitte alle loro campagne pubblicitarie perché ritenute troppo osé?

Dovete sapere che fin dagli anni ’70, le pubblicità di molte fragranze famose sono state bannate dall’ASA (Advertising Standards Authority: l’autorità che nel Regno Unito regola e controlla la pubblicità nei vari media) perché ritenute contrarie al comune senso del pudore.

Un esempio celebre è la campagna di Yves Saint Laurent per Pour Homme (1971): lo stilista in persona decise di posare completamente nudo, ma la pubblicità non piacque e venne censurata.

Oggi, indubbiamente, Tom Ford è quello più audace. Lo stilista britannico, ripetutamente censurato dall’ASA, continua imperterrito a presentare i suoi nuovi profumi con immagini molto ‘esplicite’ e provocatorie. Proprio di recente (2015) ha offerto un nudo semi integrale della bellissima Cara Delevingne per la pubblicità del Black Orchid. Le lamentele dei cittadini britannici parlano di foto ‘degradante ed inappropriata’, ma questa volta (forse apprezzando proprio la sua coerenza) l’ASA ha ritenuto solo che lo spot dovesse essere tenuto lontano dagli studenti. Lo stilista da sempre si difende definendo le sue pubblicità ‘sensuali‘ e non ‘sessuali‘.

Marc Jacobs, noto ai più per le sue manie di protagonismo, ha lanciato il suo Bang con una campagna pubblicitaria che lo vede protagonista ‘ignudo’ mentre si copre ‘le sue grazie’ solo con un’enorme boccetta di profumo.

Altro stilista-profumiere da chiamare in causa è senza dubbio Calvin Klein, che dal lancio di Secret Obsession con Eva Mendes non si è più fermato. Questo spot, che trovate su YouTube come quello di molte altre campagne vittime della censura (Rihanna per Rogue, Madonna per Truth or Dare e Beyoncé per Heat) mostra la Mendes nuda mentre si rotola tra le lenzuola e lascia davvero poco all’immaginazione: è stato bannato perché non adatto alle famiglie.

Poi è vero anche che, “Paese che vai, senso del pudore che trovi”.

Io, se posso dire una cosa, mi sento molto turbata quando incontro quei mega cartelloni che mettono in bella mostra una giunonica Belen Rodriguez… che magari pubblicizza anche l’antifurto, ma chissà perché è sempre diversamente vestita! Ecco, sì: lei mi provoca davvero delle crisi di identità. Eppure non la banna nessuno. ASA, intervieni!

 


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