13. novembre 2014

L’allenamento del corsetto

Vi è capitato mai di sentir parlare di “waist training” o “ corset training” o anche  “allenamento del corsetto”?!

 

Io mi sono documentata! È l’allenamento più chiacchierato del momento. Si tratta di una pratica in realtà molto antica, che consiste nel costringere il corpo ad una forma specifica ottenuta indossando costantemente e per molto tempo un corsetto costrittivo costruito appositamente per questo scopo. In sostanza comporta una riduzione graduale della circonferenza della vita che permette al corpo di ottenere la desideratissima forma a clessidra, conferendo tra l’altro una postura più raddrizzata e sostenuta.
Inizialmente considerato come un elemento di costrizione pensato per una figura femminile rigida e ieratica, il corsetto nel tempo si è trasformato in strumento di seduzione, poiché il suo utilizzo comportava una trasformazione del corpo tale da renderlo molto più seducente.
Ora, dopo anni di inutilizzo, eccolo che ricompare!
La tendenza del momento vuole che lo si indossi soprattutto durante l’allenamento, come suggerisce il nome, svolgendo degli esercizi specifici. La promessa non è tanto il dimagrimento in sé, quanto una vera e propria deformazione del corpo, che passa da un busto tendenzialmente rettangolare e, oserei dire, proporzionato, all’ambitissima forma ad 8, con seni evidenti, vitini da vespa e fianchi più generosi.

Kim Kardashian ad esempio, sul suo profilo social, ha pubblicato diversi selfies che la ritraggono in palestra con uno stringatissimo bustino di  Premadonna, l’azienda di Miami che per prima ha lanciato questa idea. Del resto, vista la sua fisicità, chi meglio di lei poteva sponsorizzarlo?

Beh, volete sapere come funziona?
Il corpo si modella dietro la spinta contenitiva del corsetto, il quale, vista la sua struttura rigida, provocherà lo spostamento degli accumuli adiposi modellando il punto vita. Ma ovviamente sarà necessario indossarlo con costanza e, inevitabile, un po’ di sofferenza.
Una sorta di ritorno alle origini in pratica. Un’armatura che si trasforma in arma di seduzione.

Ora, aspiranti Jessica Rabbit, riflettiamo.

Serve davvero ricorrere a tutto questo? Io, vi dirò, ci penserei molto bene..


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