27. febbraio 2015

La nuova campagna di sensibilizzazione #SmearForSmear

Che le campagne di promozione e sensibilizzazione siano sempre più affidate ai social network è cosa ormai nota, ma come alcune di esse riescano a creare tanto hype ancora ci sorprende!

Sono iniziative che escono dal concetto di “pubblicità” in senso stretto e si avvicinano molto di più a quello di viralità. E se la causa è giusta ci riescono ancora più facilmente!

Vi ricordate ad esempio la recente “Ice Bucket Challenge”? Era una sfida a rovesciarsi in testa un secchio d’acqua ghiacciata e aveva lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sclerosi multipla. Qualche mese fa è stato un vero e proprio tormentone, accolto anche da tantissimi vip.

Ora è la volta di un nuovo fenomeno virale che risponde all’hashtag #SmearForSmear ed è una campagna di prevenzione contro il tumore alla cervice. Stavolta non occorre farsi un video, tantomeno serve munirsi di coraggio per chissà quale prodezza. Stavolta basta soltanto farsi un selfie col rossetto sbavato e accompagnarlo con l’hashtag #SmearForSmear. Si, avete capito bene… niente tutorial sul make-up o esibizioni dei vostri ultimi acquisti cosmetici… il rossetto va sì messo e fotografato, ma solo se visibilmente sbavato fuori dalle labbra!

Lanciato dalla Jo’s Cervical Cancer Trust, #SmearForSmear scherza con la parola inglese “smear” che, letteralmente significa “sbaffo”, ma può indicare anche lo “smear test”, ovvero il pap-test, il principale strumento di prevenzione contro questo tipo di cancro.

“Il pap-test salva circa 5000 vite ogni anno, ma una donna su cinque non lo giudica importante. #SmearForSmear vuole aiutare a ricordare l’importanza di questo tipo di prevenzione”, è scritto sul sito della Jo’s Cervical Cancer Trust. Specialmente in Gran Bretagna infatti, solo un terzo delle donne lo fa con regolarità, mentre invece, negli ultimi dieci anni, i casi di tumore al collo dell’utero sarebbero aumentati del 59,2% nelle giovani britanniche.

Ecco perché tantissime donne hanno aderito a questa campagna di sensibilizzazione, notata per prima dalla redazione americana di Elle, ma che ora ha preso piede anche fra molte celebrities come Georgia May Jagger, figlia di Mick Jagger, Rita Ora, Cara Delevingne e Suki Waterhouse.

Cari detrattori del selfie, misà che per stavolta dovrete soprassedere… Se è per una giusta causa anche la vanità passa in secondo piano!


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