20. settembre 2015

LA CIPRIA, IL COSMETICO EVERGREEN!

Beauty addicted internaute, a rapporto! Oggi mi rivolgo a voi con un indovinello: qual è il cosmetico evergreen, che fissa, opacizza, ravviva e uniforma l’incarnato?

Lo so che lo sapete… è la cipria ovviamente! L’alleato numero uno di noi donne!

Perché ho detto ‘evergreen‘? Perché è un cosmetico che ha origini antichissime ed è ancora molto utilizzato. Il termine deriva dall’isola di Cipro, terra dove si estraeva il cuprum, cioè il rame, il colore che la cipria conferiva alla pelle. Ma già prima gli egizi la usavano col nome di polvere di riso, perché composta prevalentemente da amido; questo poi venne sostituito dagli oli di silicone e dal talco, ma poiché quest’ultimo era responsabile dell’aspetto piuttosto ‘gessoso’, nelle ultime formulazioni è stato limitato il suo utilizzo e sostituito con ingredienti che rendono invece il touch più leggero.

Oggi quindi la cipria è composta da pigmenti organici e inorganici, sostanze in polvere che vengono macinate, ventilate, setacciate e, talvolta, pressate. È questo il caso della cipria compatta, la più diffusa tra le ciprie perché pratica e coprente. Di ultima generazione è invece quella da spruzzare, una polvere finissima e profumata che opacizza e fissa il trucco come un primer, ma senza rimanere così pesante.

Tra l’altro, a seconda dell’utilizzo, le ciprie possono essere colorate o trasparenti: le prime, molto pratiche per ritocchi veloci, possono anche sostituire il fondotinta; le seconde invece si applicano sopra al fondotinta e servono a fissarlo ed opacizzarlo.

C’è poi in commercio la cipria correttiva, di colore verde, che serve a coprire eventuali rossori dati da couperose o acne, ma è utile anche per discromie del viso più leggere.

Inoltre, grazie all’utilizzo di ingredienti studiati ad hoc, la cipria è il cosmetico in assoluto più ‘funzionale’: la resa coprente è data dal biossido di titanio e dal talco, la compattezza dall’amido, la brillantezza dalle miche e l’adesività e la facilità di stesura dal magnesio stearato. A neutralizzare l’orribile effetto lucido poi, ci pensano il caolino e la polvere di riso, presenti soprattutto nelle versioni per pelli grasse. E già, perché  la cipria non è uguale per tutte!

Ci sono infatti quelle specifiche per pelli miste con la vitamina C che assorbe il sebo in eccesso; c’è poi la versione illuminante per carnagioni più olivastre, con minerali e pigmenti speciali, e quella uniformante, che grazie alla vitamina E, all’acido ialuronico e ai siliconi, rende i pori della pelle quasi invisibili.

Insomma, della cipria non possiamo proprio farne a meno.

Scegliete quella che più vi si addice e… buona ‘incipriata’ a tutte!


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