24. maggio 2015

BUFERA AL FESTIVAL DI CANNES: TACCHI O FLAT?

Cannes, Festival. Il dress code prevede per l’occasione che gli uomini indossino imprescindibilmente giacca nera e papillon e le signore abiti e scarpe eleganti, senza ulteriori specificazioni.

Prima o poi doveva succedere!

Che sia stata una trovata pubblicitaria o no, non è dato sapere, ma quest’anno al Festival di Cannes, tra affermazioni, smentite e indignazioni varie, si è combattuta una vera e propria guerra a colpi di… tacco!
Qualcuno l’ha definita ‘la dittatura del tacco 12‘, riassumendo così tutta la polemica.

La ragione che ha fatto infuriare le star invitate e non solo loro, è stata infatti la richiesta di indossare rigorosamente scarpe alte alla Croisette, tanto che alcune sono state ‘gentilmente’ allontanate dal Red Carpet, ree di indossare ai piedi ballerine o sandali flat, ed è stato impedito alle irriguardose donne di entrare alla prima dell’attesissimo film di Cate Blanchett, Carol.
Tra l’altro un film contro la stigmatizzazione e le convenzioni, che racconta di una relazione omosessuale nella New York degli anni ’50, un’epoca carica di pregiudizi che a quanto pare non è ancora stata del tutto superata…
Naturalmente l’indignazione è stata generale e l’attrice Emily Blunt per prima ha definito la vicenda assurda, intimando alle sue colleghe di presentarsi sul Tappeto Rosso tutte con scarpe basse. Benicio del Toro e Josh Brolin hanno invece annunciato che avrebbero indossato tacchi alti, proprio come il dress code richiede! Isabella Rossellini non si è fatta scalfire dalle polemiche e non ha rinunciato alle sue scarpe-pantofola, forse per comodità o forse per spirito di ribellione. Ma a quel punto non le hanno potuto dire niente.
Il direttore del Festival, Thierry Fremaux, ha chiesto scusa giustificando l’accaduto come eccesso di zelo.

Fatto sta che proprio per questa oltraggiosa angheria che le star hanno osato ai danni del Red Carpet, il Festival si è trovato al centro dell’attenzione non tanto per i film presentati, quanto piuttosto per la campagna negativa e le relative accuse di ‘sessismo’ avanzate… tutto questo a dispetto di una rassegna che più volte ha ospitato film coraggiosi e liberi da pregiudizi e discriminazioni.

Insomma, “siamo donne, oltre alle… scarpe c’è di più!”.
E se non lo si è capito nel 2015, la strada da percorrere è ancora lunga purtroppo…


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